ZEN TO DONE

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Io sono sempre stato un po’ lento.

Per fare una cosa che può impegnarmi in tre giorni, tendo a svolgerla in tre settimane.

Mi faccio prendere dalle distrazioni e tendo a perdere tempo con aspetti poco utili.

In poche parole, non sono tanto efficiente. Per porre rimedio a questo problema ho cercato ogni possibile soluzione, fino a quando non ho conosciuto “Zen to Done”.

Credo che tanti possono condividere questo mio problema.

Dobbiamo spesso occuparci di mille cose: lavoro, i figli, la casa, il partner, gli impegni dei figli, la cena, i compiti, i lavori da finire a casa, etc…

Non si ha mai abbastanza tempo ed avremmo il bisogno di giornate di 48 ore per riuscire a incastrare tutti i nostri impegni.

Tuttavia, come mai ci sono persone che riescono a seguire tutte le loro inclinazioni, a dedicarsi con affetto alla propria famiglia, ad avere successo nel lavoro e a divertirsi con gli amici, a fare sport e trascorrere week end spensierati.

Che l’argomento “efficienza-produttività” interessi tutti è un dato di fatto, dato il tipo di società in cui viviamo, che ci lascia poco tempo libero e viceversa ci sottopone a una miriade di dati, informazioni e input.

Di efficienza e produttività si sono occupati diversi autori.

Nel 2001 il mondo è stato scosso da un evento epocale: David Allen, richiestissimo consulente aziendale, pubblicò Getting Things Done, una guida alla produttività senza stress che insegnava un metodo sicuramente rivoluzionario.

Getting Things Done creava, tuttavia, anche molti problemi, come il continuo aggiornamento di liste lunghissime, la revisione continua e infinita di ogni piccola cosa, la poca duttilità dell’intero sistema.

Nel 2006 arrivò Leo Babauta che introdusse una variante del metodo di Allen: Zen to Done.

La versione originale, in inglese, la puoi scaricare da: http://thespinachman.com/wp-content/uploads/2014/02/Zen-To-Done-2-1.pdf

Puoi scaricare, anche, una revisione ridotta ed in italiano, dal sito lebuoneabitudini.com (http://lebuoneabitudini.com/wp-content/uploads/2010/09/Gestione-del-Tempo.ZTD_.pdf)

Tutto il sistema e, se si vuole, l’intero pensiero di Babauta si può riassumere nella sua parola chiave: simplify, semplifica!

Leo Babauta oltre ad essersi ispirato alle teorie di David Allen (Getting Things Done) ha tratto spunto anche da quelle di Stephen Covey (Le 7 regole per avere successo), con l’intento di creare un metodo molto semplice e pratico.

Egli fa della semplificazione l’elemento chiave della sua vita ed il suo blog Zen Habits (http://zenhabits.net/), tutto incentrato sulla semplificazione e l’ottimizzazione dell’esistenza, è seguito da più di centomila persone ed è stabilmente tra i primi cento al mondo.

Zen to done si pone proprio l’obiettivo di semplificare la nostra vita, al contempo orientandola sulle cose maggiormente importanti.

Tale metodo, in pratica, consta di dieci abitudini che, se applicate, contribuiranno a semplificare e rendere più efficiente la propria vita.

Se vogliamo assimilare queste abitudini è necessario che ognuna di esse sia praticata, inizialmente, almeno per un mese. Bisogna concentrarsi su una nuova abitudine alla volta e dare a questa la nostra completa attenzione, finché diventerà automatica. Solo dopo puoi creare un’altra nuova abitudine. Ogni giorno dovrai vedere cosa ha funzionato e cosa no e cercare di affinare il sistema per adattarlo alle tue esigenze.

Babauta insiste molto, oltre che sul discorso semplificazione, anche su quello obiettivi e passione, che certamente non è secondario e che, anzi, dovrebbe costituire le fondamenta dell’esistenza di ciascuno.

Dalla lettura delle 10 abitudini descritte in Zen to Done ho tratto degli insegnamenti che (con qualche mia piccola “personalizzazione”) possono essere riassunti nei seguenti punti:

1) Raccogli: raccogli subito e costantemente ed elabora presto.

2) Elabora: limita, elimina e prendi decisioni rapide riguardo agli impegni del tuo quotidiano.

3) Pianifica: garantisci la soddisfazione per il tuo tempo; decidi quali sono i tuoi “grandi compiti” per la settimana e le 3 “attività prioritarie” per ogni giorno.

4) Agisci: con vero interesse; fai una cosa alla volta senza distrazioni e concediti poco tempo per farlo.

5) Usa un sistema semplice: usa un metodo generale semplice, che funzioni veramente per te e revisiona le tue liste frequentememte.

6) Organizza: “un posto per ogni cosa”; suddividi tutto in archivi semplici, subito e senza sovraccaricare.

7) Verifica: ogni settimane rifocalizza il tuo obbiettivo ed aggiorna tutte le liste (semplificale).

8) Semplifica: definisci il “disegno” e la “missione” della tua vita e su questa base riduci i tuoi obiettivi e i tuoi compiti all’essenziale; contrasta il “feature creep”.

9) Gestisci la routine: sfruttala consapevolmente e con sincera passione.

10) Trova la tua passione; ma ricorda che non esiste passione senza ottimismo.

Zen to Done è un sistema semplice e pratico, ma allo stesso tempo geniale per la gestione del tempo e della produttività che sto cercando di applicare, ormai da più di un anno, nelle mie attività a casa e sul lavoro.

 

Spero che questo articolo ti sarà utile.

In seguito, approfondirò il tema con qualche altro post.

Se vuoi, lascia pure un commento e se lo ritieni opportuno fai conoscere questo blog ai tuoi amici. Sarà bello “discutere” insieme.

Ciao; alla prossima.

 

Considerato che, come tutti i blog, anche il mio è un “diario in rete”, i testi sono presenti sulla pagina web in ordine anticronologico (visualizzi prima i messaggi più recenti). Pertanto se vuoi sapere perchè esiste questo blog e conoscere la sua origine puoi leggere “L’INIZIO” (http://lalucedisperanza.altervista.org/linizio/)

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