VIVERE IL PRESENTE

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In precedenti articoli ti ho parlato di come sarebbe bello se riuscissimo a “vivere qui ed ora” e di come dovremmo liberarci di tutti i condizionamenti mentali che rovinano la nostra vita, conquistando una vera “consapevolezza”.

Io vorrei riuscirci e voglio condividere con te il mio cammino.

Come puoi leggere in Wikipedia John Lennon scrisse una bellissima canzone, una sorta di ninna nanna dedicata al figlio Sean, intitolata Beautiful Boy (Darling Boy), inserita nell’album Double Fantasy del 1980 (l’ultimo album pubblicato da Yoko Ono e Lennon prima del suo omicidio).

Nei confronti del suo primo figlio Julian, Lennon era stato un padre un po’ assente, perché continuamente impegnato nelle tournée dei Beatles. Aveva dunque deciso di non ripetere lo stesso errore con Sean, ed anche per questo motivo si era infatti ritirato dalle scene tra il 1975 ed il 1980.

In questa canzone, Lennon descrive il suo amore per il bambino, ed i piccoli e grandi insegnamenti che un genitore deve dare, anche con riflessioni di tipo filosofico. Così, Lennon dice nella canzone che “La vita è ciò che ti accade mentre sei impegnato a fare altri progetti”.

Questa frase può essere il frutto di una mentalità “fricchettona”, adesso un po’ fuori moda, con riferimenti orientali stile “figli dei fiori”, ma non per questo priva di valore. Tutti noi corriamo e non ci accorgiamo che la vita passa. Rincorriamo sempre qualcosa che non raggiungiamo quasi mai, perdendo le belle occasioni della vita, come amare profondamente chi ci sta vicino, giocare con i figli o fare un bel viaggio.

Se poi un incidente o un evento inaspettato trasforma tutto, solo allora diventiamo capaci di svegliarci e capire cosa conta veramente nella vita.

Senza considerare che, in realtà, non sarà necessario che arrivi una disgrazia per farci svegliare; arriverà la vecchiaia (e se non arriva è decisamente peggio!) ed al quel punto si rischia di rendersi conto di aver vissuto, perdendo tempo, correndo dietro a progetti sostanzialmente inutili. Così, se hai la “fortuna” di non essere del tutto indementito concludi, comunque, la tua esistenza tristemente perché ti rendi conto che potrebbe essere decisamente tardi per recuperare il tempo perduto. 

Penso che la vecchiaia rappresenti una tappa della vita che, purtroppo oggi più che mai, può rivelarsi terribilmente triste se non preceduta da una giovinezza “consapevole”.

Considerazioni molto simili le puoi trovare in un precedente articolo del mio blog, dove ho riportato alcuni consigli di Leo Babauta, tratti dal suo MANUALE PER LA VITA (consiglio n° 7: sii presente)

Per vivere pienamente il presente sarà, prima di tutto, necessario liberarci dagli innumerevoli condizionamenti (le “etichette”) che opprimono la nostra mente; riguardo ciò ti ho già parlato, in un altro articolo, di come Anthony de Mello ci invita a risvegliarci per essere più “consapevoli”.

 

Sarà bene non aspettare la vecchiaia o una disgrazia per capire tutto ciò. E’ dannatamente difficile, ma io voglio provare a mettere in pratica questi valori e spero che questo articolo possa essere utile anche per te, facendoti riflettere su questi temi.

 

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Ciao; alla prossima.

 

Considerato che, come tutti i blog, anche il mio è un “diario in rete”, i testi sono presenti sulla pagina web in ordine anticronologico (visualizzi prima i messaggi più recenti). Pertanto se vuoi sapere perchè esiste questo blog e conoscere la sua origine puoi leggere “L’INIZIO”.

 

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