UN TRAGUARDO

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Siamo arrivati ad un piccolo traguardo: oggi concludo la mia esposizione dei capitoli che ho tradotto del IL MANUALE PER LA VITAche Leo Babauta ha scritto in un post originale del suo blog (Handbook for Life 52 Tips for Happiness and Productivity).

So bene di non aver fatto chissà quale “impresa”, ma sono comunque contento del lavoro che ho svolto; è ovvio che il mio interesse iniziale, per questo manuale, sia stato motivato da quanto potesse aiutare me stesso per la mia crescita personale e nel miglioramento della qualità della mia vita. Come ho già scritto precedentemente, ho anche creato una copia cartacea di questa traduzione per mia figlia, sperando che possa esserle utile quando sarà più grande. Questo ulteriore obiettivo mi ha fornito un enorme entusiasmo nel fare la traduzione e nella lettura dello stesso Manuale. Coerentemente con la “missione” che mi sono proposto avviando il mio blog, ho grande piacere nel condividere con te la traduzione del Manuale, che spero ti possa fornire spunti di riflessione e qualche aiuto concreto.

Ritengo, infatti, che il Manuale sia realmente utile, soprattutto grazie alla sua sinteticità. Non è detto che tutti i consigli contenuti in esso siano condivisi da chiunque o che siano sempre facilmente praticabili. Tuttavia, possono almeno rappresentare un semplice spunto per ulteriori riflessioni oppure possono dare uno stimolo a diverse ricerche, che ognuno può fare secondo le proprie propensioni, per la propria crescita personale. Infatti, se da un lato io abbia molto apprezzato la sinteticità dei consigli riportati nel Manuale, riconosco che il loro vero valore possa essere meglio sviscerato leggendo altri “insegnamenti” che potrai trovare nello stesso blog di Leo Babauta.

Essendo lo stesso Babauta chiaramente influenzato da diverse ulteriori fonti, risulterà utile la tua libera ricerca di altri approfondimenti sugli stessi temi trattati nel Manuale, leggendo altri libri o altri testi presenti nel web (fai attenzione alle numerosissime “cazzate” che si possono trovare in internet!!!). Ovviamente, sarò ben contento se vorrai leggere, anche, vari altri articoli del mio blog (anche in questo caso, fai molta attenzione alle inevitabili “cazzate” che posso aver scritto io stesso) che, in qualche modo si correlano al Manuale per la Vita oppure a quanto ho letto da numerose altre fonti.

In ogni caso, ti ricordo un detto Zen che dice: “se incontri il Buddha per la strada, uccidilo!”. Questa affermazione può avere mille significati e, tra questi, anche quello di un invito a tener sempre presente che la difficile via dell’illuminazione (la propria crescita interiore) è assolutamente personale e, dopo aver frequentato un maestro bisogna abbandonarlo. Uccidere il Buddha quando lo si incontra significa superare il mito del maestro, il mito del guru.

In precedenti articoli ti ho presentato i primi 11 capitoli del Manuale per la Vita:

Capitolo 1 –  IL PERCORSO DELLA VITA

Capitolo 2 –  LE COSE BASILARI

Capitolo 3 –  PASSIONE ED ORGANIZZAZIONE

Capitolo 4 –  SEMPLIFICA

Capitolo 5 –  IL RAPPORTO CON IL PROSSIMO

Capitolo 6  –  QUANDO SEI STRESSATO

Capitolo 7  –  AFFRONTARE PROBLEMI DI COMUNICAZIONE

Capitolo 8 –  MANTIENITI IN FORMA

Capitolo 9 –  FOCALIZZARE E SEGUIRE IL FLUSSO MENTALE

Capitolo 10 –  NON DIMENTICARE LA TUA FAMIGLIA

Capitolo 11 –  ELIMINA LE LIMITAZIONI

 

Ai 52 consigli originali del Manuale per la Vita scritto da Leo Babauta, ho voluto aggiungere alcuni altri consigli, considerandoli un’utile “integrazione” conclusiva.

Mi è capitato di leggere, in diversi momenti e da diverse fonti, alcuni principi che cerco di mettere in pratica per migliorare la qualità della mia vita. Alcuni possono sembrare un po’ “retorici”, ma in realtà penso che posseggano un grande valore (se solo si riesce a metterli in pratica: e non è sempre facile).

Spero che possano essere utili anche per te e, per questo motivo, li voglio condividere:

 

CONSIGLI AGGIUNTIVI

53) Ricorda sempre la legge di Parkinson: “Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo”. Per tale motivo, quando svolgi le tue attività (soprattutto quelle importanti e prioritarie) imposta un limite di tempo, il più breve possibile, ed attieniti ad esso. Può anche essere utile utilizzare un “timer” come quelli che si usano in cucina.

54) Non preoccuparti di piacere necessariamente a tutti: Sei un essere unico e vali per quel che sei!

55) Non cercare di cambiare le persone: Perdi solo energie. Gli altri sono già perfetti così come sono.

56) Abbandona il mito della perfezione: Scegli di fare e di essere sempre “il meglio che puoi” e concediti il lusso di essere te stesso. Peter Drucker, un importante economista, disse: “I risultati si ottengono facendo le cose giuste, non facendo bene le cose!”

57) Agisci: Amelia Earilarth, un’avventurosa aviatrice dei primi del 900 (batté numerosi record), disse: “Il modo migliore per fare una cosa è farla!”

 

Se vuoi, lascia pure un commento e se lo ritieni opportuno fai conoscere questo blog ad altre persone. Ad esempio puoi inviare il link per il blog Hope ad almeno tre tuoi amici, tramite un “copia ed incolla” in una mail. Sarà bello condividere le idee.

Ciao; alla prossima.

 

Considerato che, come tutti i blog, anche il mio è un “diario in rete”, i testi sono presenti sulla pagina web in ordine anticronologico (visualizzi prima i messaggi più recenti). Pertanto se vuoi sapere perchè esiste questo blog e conoscere la sua origine puoi leggere “L’INIZIO”.

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