UN PO’ DI POESIA NELLA VITA

Come mai sto tutto il tempo occupato e non concludo nulla?
Questa è la domanda che spesso ci tormenta nelle nostre giornate?

Possiamo provare ad usare un rimedio.
HAIKU

Haiku Productivity: The Fine Art of Limiting Yourself to the Essential
http://zenhabits.net/haiku-productivity-the-fine-art-of-limiting-yourself-to-the-essential/

L’Haiku, in realtà, è uno stile di antica poesia nata in Giappone, dove il componimento è formato da tre versi per complessive diciassette sillabe.
Nella letteratura giapponese, gli Haiku rappresentano una parte molto importante e caratteristica dell’essenza più profonda della cultura (Zen) nipponica. La condizione alla base di questo tipo di poesia è la convinzione dell’inadeguatezza del linguaggio, rispetto al compito di testimoniare la verità.
Il poema deve essere di 17 sillabe, suddivise in 3 versi. La regola giapponese impone un numero esatto di sillabe per verso: il primo verso di 5 sillabe, il secondo di 7 e il terzo ancora di 5. In realtà, nei paesi esteri (come da noi) la lunghezza del singolo verso non ha una vera importanza e la scelta è piuttosto elastica – purché si raggiungano le 17 sillabe totali. Questa regola viene infranta, naturalmente, in caso di traduzione da una lingua straniera, perché è difficile mantenere lo stesso numero di sillabe.

Facciamo un esempio, attraverso una poesia originale, scritta da Matsuo Bashō, che dividiamo nelle sue sillabe:
fu-ru-i-ke ya (5)
ka-wa-zu to-bi-ko-mu (7)
mi-zu no o-to (5)

Tradotta in italiano:
Nel vecchio stagno
una rana si tuffa.
Rumore d’acqua.

Ma cosa c’entra l’Haiku con la gestione del tempo per svolgere le tue attività?
Nella poesia Haiku, per rispettare la regola numerica dei 3 versi con 17 sillabe, si è “costretti” a cercare le parole migliori per esprimere il pensiero. Analogamente se ti concedi solo poco tempo per realizzare le tue attività, potrai realizzare solo un numero ridotto di compiti. Tuttavia il tuo impegno sarà più efficace perché dovrai scegliere solo le attività essenziali – quelle che ti daranno il massimo beneficio per il tempo limitato che ti sei concesso.

Identify the essential: http://zenhabits.net/haiku-productivity-limit-your-work-week/

Se ti concedi un tempo preciso e limitato per svolgere le tue attività, si può procedere in due modi:
1) cercare di fare tanto, lavorando più velocemente. Ma più impegni hai, meno è probabile che riuscirai a completarli.

2) decidere di svolgere meno attività. Ciò perché meno cose hai da fare e più è probabile che le porterai a conclusione!

(http://zenhabits.net/haiku-productivity-limit-your-projects-to-achieve-completion/)

Meglio scegliere la seconda opzione. È necessario determinare di cosa esattamente si ha realmente bisogno per realizzare i propri obbiettivi, entro i limiti di tempo che hai impostato.
Dovrai decidere cosa influenzerà realmente la tua vita e cosa ti attrae veramente.

PONI LIMITI DI TEMPO SU TUTTO CIÒ CHE FAI
Organizza le tue attività importanti dividendole solo in pochi giorni (2-3) per settimana; lavora solo per poche ore al giorno (mai la sera, dopo cena!).

Più tempo ti concedi e più si dilaterà il tempo trascorso per concludere ogni attività (perché sarai meno concentrato, farai anche cose inutili e le distrazioni saranno più probabili).
Il risultato sarà che FORSE (nelle migliori delle ipotesi) concluderai lo stesso numero di attività che avresti concluso in meno tempo.

Tale situazione è spiegata dalla cosiddetta legge di Parkinson: “Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo”

La “filosofia” su cui si basa la poesia Haiku deve regolare il tuo modo di lavorare.
Ciò concorderà con la legge di Pareto: “la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause”.
Questa legge è anche nota come principio 80/20. Questa semplice enunciazione afferma che il 20% delle cause produce l’80% degli effetti.
In realtà, queste percentuali possono anche essere diverse, ma è il principio che conta.

Concludo con una frase di un importante economista, Peter Drucker:
“i risultati si ottengono facendo le cose giuste, non facendo bene le cose!”

Tutto ciò che si è detto può sembrare “banale” o non applicabile alle “esigenze” della vita reale.

Benissimo! Possiamo continuare pure ad essere oberati dai nostri impegni per tutto il nostro tempo ed a concludere poco!

Non sarà facile, ma io vorrei provare ad applicare questo metodo.

 

Spero che questo articolo ti sia utile.

In seguito, spero di approfondire il tema con qualche altro post.

Se vuoi, lascia pure un commento e se lo ritieni opportuno fai conoscere questo blog ai tuoi amici. Sarà bello “discutere” insieme.

Ciao; alla prossima.

 

Considerato che, come tutti i blog, anche il mio è un “diario in rete”, i testi sono presenti sulla pagina web in ordine anticronologico (visualizzi prima i messaggi più recenti). Pertanto se vuoi sapere perchè esiste questo blog e conoscere la sua origine puoi leggere “L’INIZIO” (http://lalucedisperanza.altervista.org/linizio/)

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