80 + 20 = 100

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“Ecco, lo sapevo, Renato ha dimenticato di prendere le medicine ed adesso da i numeri!

Forse starai pensando proprio questo, dopo aver letto il titolo di questo articolo.

 

In realtà voglio tornare a parlarti del “Principio di Pareto”.

Questo principio è sintetizzabile nell’affermazione: “la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause”.

Spesso questo principio viene utilizzato quando si parla di “efficienza” e viene inteso per come è rappresentato nella seguente immagine:

20-80 bis

E’, praticamemte, il sogno di tutti “noi incalliti procrastinatori” che vorremmo diventare veramente efficienti, concentrandoci e raggiungendo rapidamente i nostri obiettivi.

Per tale motivo, cerchiamo ogni possibile soluzione e, talvolta, troviamo un valido aiuto in alcuni consigli rintracciabili in rete.

Andiamo dietro alla convinzione che ci sia gente in grado di ottenere “grandi risultati con il minimo sforzo”.

Che bravi! Che forti! E noi?

Noi no! Noi siamo lenti ed inconcludenti!

Avremmo “1000 cose da fare” e non riusciamo ad organizzarci adeguatamente; ci manca sempre il tempo per fare tutto quello che vorremmo!

 

Recentemente ho letto una cosa trovata in rete che mi ha fatto  ripensare al principio di Pareto, da cui voglio prendere spunto, integrandolo con qualche altro principio utile, adattandolo meglio alle mie esigenze ed alle mie potenzialità.

Se anche tu, come me, ti senti tante volte “inconcludente”, spero che potresti trovare utile le mie successive considerazioni.

La cosa che ho letto è l’ottimo articolo intitolato “Come trovare il tempo per le tue passioni” presente sul blog “EfficaceMente” di Andrea Giuliodori, un ingegnere che vive a Milano, dove ha lavorato come Manager per una multinazionale della Consulenza Direzionale per 7 anni e che, da qualche tempo, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno al suo blog EfficaceMente e ad altri progetti online.

Nel suo bel articolo, Giuliodori dice che quando pensi di essere estremamente occupato, in realtà non stai sfruttando il tuo tempo efficacemente. Nel corso delle tue giornate super-impegnate, ci sono momenti in cui divaghi, controllando la tua posta personale, il tuo account su Facebook, o le ultime notizie.  E anche quando non puoi permetterti queste distrazioni, ci sono fasi della giornata in cui non stai dando il 100%.

Io direi, infatti, che anche quando, apparentemente, non ti distrai con le suddette “minchiate”, e stai svolgendo una tua “importante” attività, ti può capitare, a fine giornata, di sentirti senza alcuna soddisfazione per quel che hai fatto, magari anche perché non hai completato l’attività che volevi portare a termine.

Ti capita di dirti: “Cavolo! Ho sempre 1000 cose da fare e 24 ore al giorno non bastano”. 

Devi fare il tuo consueto lavoro, in ufficio, in fabbrica, oppure a casa e poi ci sono i figli con cui vorresti giocare, le varie commissioni per la famiglia, le bollette da pagare, l’appuntamento in banca, la nonna che ha bisogno dei farmaci e, perché no, vorresti tanto avere più “momenti romantici” con il tuo o la tua partner   😉

 

Giuliodori afferma che i fattori che limitano realmente la tua produttività personale sono due:

  • il tuo livello di energia. Quando sei stanco, puoi avere tutto il tempo che vuoi e non riuscire comunque a centrare nessuno dei tuoi obiettivi.
  • la tua attenzione. Il nostro cervello difficilmente riesce a concentrarsi su più di una cosa alla volta. Quando cerchi di fare 1.000 cose contemporaneamente, è come se aprissi nello stesso momento 1.000 applicazioni sul tuo pc: rischi di andare in crash.

Quindi, a parità di tempo, aumentando la tua energia, ed imparando a sfruttare efficacemente la tua attenzione, puoi riuscire ad aggiungere, senza problemi, una o due ore al tuo programma giornaliero.

Ecco perché è importante condurre una vita sana (mangia sano e fai qualche attività fisica!), riposando adeguatamente per garantire un buon livello di energia (vai a letto presto la sera!), ma soprattutto la vera benzina per la tua produttività personale è la tua capacità di attenzione e focus. Se vuoi trovare il tempo per le tue passioni, devi prima imparare a gestire meglio la tua attenzione.

AAhh!?!!?, ecco cosa mi mancava. Ora siamo a posto! La soluzione è “semplicissima”.

“Ricavolo”, non è per niente facile!

 

Sicuramente, Giuliodori ha tolto di mezzo un problema: l’errore di pensare che “il problema” sia il tempo.

Questa malefica convinzione è quella che ti fa essere “affaccendato” fino a tarda notte, per cercare di portare a termine le tue 1000 cose da fare che non riuscirai mai a concludere.

 

In realtà, il vero problema è “l’attenzione”, o meglio ancora il “focus”, ovvero l’uso efficiente delle proprie risorse.

E qui entra un po’ in gioco il principio di Pareto.

In realtà, oltre a Pareto, prenderei in considerazione anche Parkinson.

No, non mi riferisco alla malattia che “fa tremare”, bensì ad un altro famoso principio.

La legge di Parkinson afferma che: “il lavoro si espande fino a occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo”.

Se hai già letto un mio precedente articolo, dove parlavo di “metodo Haiku”, ti ricorderai una frase, che ho citato, di un importante economista, Peter Drucker: “i risultati si ottengono facendo le cose giuste, non facendo bene le cose!”

 

Mettendo insieme tutti questi principi sono arrivato alla conclusione che se applico l’80% della mia attenzione (focus) al 20% del mio tempo, ottengo il 100% dei risultati.

Quindi 80 + 20 = 100.

In una giornata intera, se dedico il massimo della mia concentrazione (anche l’80% è più che sufficiente!) ad una minima parte del tempo che ho a disposizione (20% è solo un valore orientativo) per svolgere qualcosa di veramente importante per me, è certo che alla sera sarò più che soddisfatto!

Ma attenzione, bisogna intendersi bene per decidere cosa è veramente importante nella nostra vita.

Solo riuscendo a realizzare quel che conta veramente nella nostra vita ci sentiremo soddisfatti!

Per questo ti invito a leggere uno dei miei primi articoli: COSA RIEMPIE LA NOSTRA VITA.

Essere veramente concentrato in quel che si sta facendo, equivale con l’essere “presente” e qui entra in gioco il beneficio che puoi trarre dallo sviluppo della Mindufulness e dalla pratica della Meditazione.

 

Bene, concludo dicendo che spero tanto che tutte queste mie riflessioni mi aiutino a diventare più efficiente nella vita di ogni giorno, dato che è innegabile che non sento di esserlo e non ho alcun diritto di “fare la predica” a nessuno.

In ogni caso, sono estremamente convinto (almeno fino ad ora) della validità di quel che ho scritto in questo articolo.

Dopotutto, vale sempre il detto che “chi sa, fa e chi non sa, insegna”.

 

Se vuoi, lascia pure un commento (giù in basso c’è un apposito spazio) e se lo ritieni opportuno fai conoscere questo blog ad altre persone. Ad esempio puoi inviare il link per il blog Hope ad almeno tre tuoi amici, tramite una mail, oppure inserendolo in qualche piattaforma “social” (tipo Facebook o WhatsApp). Sarà bello condividere le nostre idee.

Ciao; alla prossima.

 

Considerato che, come tutti i blog, anche il mio è un “diario in rete”, i testi sono presenti sulla pagina web in ordine anticronologico (visualizzi prima i messaggi più recenti). Pertanto se vuoi sapere perchè esiste questo blog e conoscere la sua origine puoi leggere “L’INIZIO”.

2 thoughts on “80 + 20 = 100

  1. fiorella.fortunato@aslcn1.it'Fiorella il said:

    Leggendo mi pareva di essere in mezzo alle chiacchierate che spesso velocemente ci facciamo su questi concetti …. Ahimè sembra possa funzionare questo 80+20…. Devo solo riuscire a concentrarmi almeno per l 80…. Ok ok inizierò a pensare alla mia alimentazione …. E’ questo il monito che mi è’ rimasto di più

    • lucedisperanza@email.it'Renato il said:

      Mi piacciono gli “aforismi” ed uno lo dedico a te, augurandoti “in bocca al lupo” per la tua decisione.
      Amelia Aerilarth, avventuriera ed aviatrice dei primi del 900, disse:
      “il modo migliore per fare una cosa è farla!”.
      A noi “inconcludenti” servono questi pensieri 😉 .
      Ciao, alla prossima.

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