MINDFULNESS SE CI RIESCO

Note iniziali:   clicca qui   (LEGGILE !)

 

La scorsa volta ho finito di presentarti il lavoro che ho svolto per “adattare” in italiano il per-corso MBSR online, rifacendomi al sito Palouse Mindfulness.

Ora sto cercando di mettere in pratica quanto ho descritto nei precedenti articoli.

Come avevo già scritto nella premessa per il lavoro che ho svolto (clicca qui), io non sono un maestro abilitato per la mindfulness e sto solo cercando di verificare praticamente la validità del suddetto protocollo MBSR tramite le risorse che sono riuscito a “racimolare” e che ho condiviso con chi ha voglia di leggere i miei articoli sul mio blog.

La Mindfulness ha, sicuramente, un forte legame con il buddismo e già in passato avevo scritto, in uno dei miei articoli dedicati alla stessa mindfulness, che è innegabile che il buddismo si presti anche ad un interesse superficiale, un po’ “fricchettone”, talvolta usato con finalità non proprio nobili, per creare un po’ di atmosfera “new age”. Incensi, musichette orientaleggianti, meditazioni varie, vengono spesso presentate da centri, associazioni, siti internet, maestri, “santoni” ed esperti vari che promettono di porre rimedio al “malessere esistenziale” di tanti, per attirare l’interesse di potenziale clientela.

 

Io non vorrei cadere nei suddetti errori facendo la parte di un “guru” improvvisato ed, in realtà, sento ancora il bisogno di verificare e chiarire tante cose.

Sto cercando di cominciare a praticare il protocollo MBSR, pur con alcune incertezze.

Una prima perplessità riguarda l’utilità dei “moduli” da compilare ogni giorno in relazione alla pratica formale ed informale svolta.

Mi sembra inopportuno “concettualizzare” delle esperienze che, per definizione, dovrebbero essere “non giudicanti”.

Un altro grosso problema, poi, è trovare il tempo per la pratica.

Confesso che è dura!

Tanti “esperti” consigliano di praticare la meditazione alla mattina presto. Ma che ci posso fare se io non riesco a svegliarmi quella mezz’ora prima e, se provo a farlo, sono talmente “cotto” dal sonno che mi addormento durante la stessa meditazione?

Poi, si sta tutto il giorno fuori per lavoro e tornando a casa “stremato”, dovrei avere la forza di mettermi seduto, in silenzio, ad “ascoltare” il mio respiro?  😕

E anche se riesco a trovar la voglia, a casa c’è mia moglie che (GIUSTAMENTE) vorrebbe fare, almeno, quattro chiacchiere.

C’è anche mia figlia, di 6 anni, che (PIU’ CHE GIUSTAMENTE!) vuole giocare.

E così si arriva subito all’ora di cena. Mangio e dopo provo a “stravaccarmi” sul divano a guardare un po’ di TV (se trovo qualcosa di “decente”); così finisce la giornata, arrivando all’ora di buttarmi a letto, cercando di recuperare le forze per tornare a lavorare il giorno dopo.

È molto difficile trovare il tempo per fare meditazione o per scrivere su alcuni moduli riepilogativi.

Non ditemi che per molti di voi le cose vanno tanto diversamente.

Io cerco di non arrendermi, perché credo che la mindfulness sia una pratica veramente utile.

 

C’è chi afferma che praticare almeno 2-3 minuti di “presenza mentale” ogni giorno può bastare.

Concentrarsi sul proprio respiro, almeno per qualche minuto sarebbe sempre meglio di niente.

Ma sarà poi vero? Fare solo poca pratica di mindfulness, ogni giorno, riesce a “trasformare” la nostra mente?

 

Questa volta, sono io a chiedere che TU scriva qualcosa.

Faccio una precisa domanda: COME TROVARE IL TEMPO E LA VOGLIA PER PRATICARE LA MINDFULNESS?

Accetto ogni tua idea o suggerimento.

Sarà utile per tutti noi.

 

Ti ringrazio.

 

Un saluto da Renato.

 

 

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4 commenti su “MINDFULNESS SE CI RIESCO

  1. Emanuela il said:

    Ciao Roberto, credo sia difficile, soprattutto se hai un lavoro molto impegnativo e una famiglia… ma credo anche che sia vero che bastino inizalmente anche 5 minuti, da praticare dove vuoi tu, magari ci vorrà più tempo per raggiungere tutti i benefici ma poi a lungo andare diventerà parte di te e chissà… qualcisa cambierà- NOn credo che tutti siano portati per la Mindful, non credo che tutti debbano viverla nella stessa modalità e forma… credo che vivere mindful sia anche questo: personalizzare la pratica più adatta a te, e farlo senza giudicarti!
    ciao e grazie per il tuo lavoro!
    Emanuela

    • lucedisperanza@email.it'Renato il said:

      Ciao Emanuela, prima di tutto voglio sorridere sul fatto che mi hai chiamato Roberto, ma io mi chiamo Renato (forse tutta colpa del correttore automatico). Anche se ho, sostanzialmente finito di scrivere sul mio blog (vedi l’articolo “QUESTO É TUTTO GENTE!), é innegabilmente piacevole ricevere dei commenti ai miei precedenti articoli. Posso anche dire che hai proprio ragione, ora mi trovo a praticare mindufulness, quasi ogni giorno, per 30-40 minuti alla volta, proprio grazie al fatto di aver cominciato qualche tempo fa con 2 minuti. Ora so che non é il tempo cronologico che manca, ma é il tempo “mentale” che si deve trovare (l’abitudine). Per il momento, per me, mindfulness é: RESPIRO E SPAZIO PER IL PRESENTE. Ciao e grazie ancora.

  2. naumalt@libero.it'Alessandra il said:

    Ciao Renato, io personalmente trovo utile praticare la mindfulness non solo quando mi ritrovo da sola al risveglio o prima di addormentarmi ma anche durante la giornata, anche se questo non capita quotidianamente. Ti faccio un esempio, durante quei piccoli gesti di routine quotidiana legati anche a bisogni primari cerco di mantenere l’attenzione sull’azione e sui suoi aspetti sensoriali. Quando bevo un bicchiere d’acqua ad esempio cerco di concentrarmi e seguire il flusso dell’acqua senza divagare…

    • lucedisperanza@email.it'Renato il said:

      Ciao Alessandra, ti ringrazio di cuore per il tuo commento.
      Fortunatamente da quel lontano 23 novembre 2016, quando scrissi questo articolo, è passato del tempo ed il mio percorso mindful è andato avanti.
      Ormai ho smesso di scrivere sul blog, da un bel po’, ma mi fa sempre piacere ricevere dei commenti.
      Col tempo e con tenacia sono riuscito a capire che non è mai il tempo che manca per praticare la mindfulness, bensì l’abitudine.
      Fortunatamente sono riuscito ad acquisire questa abitudine e così trovare il tempo è diventata una cosa assolutamente secondaria.
      Il tempo si trova e quasi quotidianamente riesco a fare almeno 30 minuti di meditazione. Per me, il segreto per riuscire è stato iniziare con soli 2 minuti di meditazione e dopo un bel po’, gradualmente, sono arrivato ai miei 30 e talvolta 45 minuti al giorno.
      In ogni caso hai proprio ragione tu, tutti gli altri momenti del giorno sono altrettanto utili, svolgendo normalissime attività in modo mindful. La mindfulness non cambia la vita, ma aiuta a viverla diversamente, con una nuova luce.
      Grazie del tuo intervento e buona pratica.

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