MBSR: PER-CORSO ONLINE GRATUITO

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Per come ho scritto nell’articolo MBSR – UN PROTOCOLLO PER LA MINDFULNESSho deciso di occuparmi della “sezione” del mio Blog dedicata al protocollo di pratica della Mindfulness denominato MBSR, ovvero Mindfulness Based Stress Reduction, “ispirandomi” principalmente al sito Palouse Mindfulness.

Seguendo lo stesso principio dell’autore del suddetto sito, Dave Potter, voglio  offrire uno strumento gratuito per la pratica del protocollo MBSR alle “persone che non sono in grado di seguire un corso dal vivo MBSR per motivi finanziari o logistici” e, pertanto, faccio riferimento a ciò che è liberamente ottenibile in rete riguardo la Mindfulness, consultando diverse fonti che mi sono sembrate adeguate per l’argomento trattato (e delle quali cerco sempre di rimandarti al sito originale).

Il protocollo MBSR è stato sviluppato da Jon Kabat-Zinn presso il Center for Mindfulness dell’Università del Massachusetts ed utilizza la meditazione come elemento centrale per insegnare alle persone a ridurre il livello di sofferenza soggettiva e ad acquisire e mantenere un maggiore benessere.

Oggi viene proposto negli ospedali di tutto il mondo nel contesto della medicina integrativa; negli anni ha trovato spazio in programmi di intervento nelle aziende, nelle organizzazioni, nelle scuole e nelle carceri al fine di affrontare molte delle problematiche psicologiche e fisiche legate allo stress.

 

Non mi sorprenderebbe se l’idea di proporre un corso gratuito ed online di MBSR possa essere criticata da “istruttori certificati”, che organizzano (a pagamento) corsi effettuati in regolari incontri “in aula” applicando, quindi, un metodo sicuramente valido per tanti aspetti.

Ovviamente, io non posso assumermi la responsabilità di garantire la validità del corso online realizzato da Potter, tuttavia, volendone fare un uso personale (e nessuno ha il diritto di impedirmelo), voglio solo condividere con te il mio percorso per lo sviluppo della Mindfulness, con tutte le integrazioni a riguardo che riesco a “raccogliere in rete”. Sottolineo il fatto che io non sono un istruttore “certificato” di Mindfulness, e pertanto tu dovrai valutare la validità di quanto leggerai in questa sezione del mio blog, decidendo liberamente e responsabilmente se farne uso o meno. In ogni caso non voglio assolutamente negare l’utilità di iscriversi e frequentare un regolare corso residenziale di MBSR.

 

Con tutte le suddette premesse, ho iniziato questo mio progetto con sufficiente consapevolezza di ogni suo limite, ma pensando anche che:

 

 

Un aspetto caratterizzante i miei articoli dedicati al protocollo MBSR è la loro relativa lunghezza che, probabilmente, richiederà un maggior “sforzo” per la loro lettura. Purtroppo, la “complessità” del tema trattato non mi ha permesso di essere più sintetico. Ho cercato di fare del mio meglio.

Spero che la pazienza necessaria per leggere tutti i testi e per visualizzare i video proposti, venga ripagata dal beneficio che si dovrebbe ottenere nello sviluppo della nostra Mindfulness.

Infatti, diversi studi hanno evidenziato l’impatto del protocollo sulla riduzione dei sintomi dello stress (Baer et al., 2012; Geary, Rosenthal, 2011), sia attraverso questionari che attraverso la misurazione dei livelli di cortisolo, anche in soggetti con gravi patologie organiche, quali il cancro (Bränström et al., 2012).

Il protocollo MBSR non si rivolge solo a persone che hanno una patologia fisica o un disturbo psicologico, ma in generale a tutti coloro che hanno l’impressione di “aver perso il controllo non solo del loro corpo, ma di tutta la loro vita” (Kabat-Zinn, 1990, p. 7) ossia a chiunque, in salute o in malattia, desideri raggiungere un livello più alto di benessere psicofisico.

 

Ogni qual volta vorrai rivedere gli articoli di questa sezione “speciale” del blog, lo potrai fare agevolmente cliccando sul menù, alla sezione “Mindfulness” e, poi, alla sottosezione “MBSR”.

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Ti ringrazio per l’interesse che vorrai dedicare a questa mia iniziativa.

Potrai lasciare ogni tuo commento agli articoli che leggerai, nell’apposito spazio presente al termine degli stessi articoli.

 

Se lo ritieni opportuno fai conoscere questo blog ad altre persone. Ad esempio puoi inviare il link per il blog Hope ad almeno tre tuoi amici, tramite una mail, oppure inserendolo in qualche piattaforma “social” (tipo Facebook o WhatsApp). Sarà bello condividere le nostre idee.

 

Un caro saluto da Renato