LA TORTA DEGLI IMPEGNI

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Solo chi visita il mio blog tramite PC (e non con smartphone) può notare che sotto al titolo principale dello stesso blog si trova la frase “scopri l’abitudine della semplicità, dell’efficienza, dell’ottimismo e dell’assertività”.

Avrai capito che, in definitiva, in questo blog ti racconto il mio percorso per la “conquista” della felicità.

Recentemente ho visto un bellissimo film-documentario, intitolato “Happy”, in cui ho ritrovato molte delle cose di cui ti ho già parlato in precedenti miei articoli.

Certamente non voglio affermare di aver scritto cose straordinarie o di mia originale ideazione; il più delle volte ti ho raccontato cosa ho trovato tra le idee di altri pensatori, ben più validi di me. Generalmente faccio un semplice lavoro di “copia ed incolla”.

Tuttavia, guardando il suddetto documentario,  mi ha fatto piacere trovare una certa conferma dell’essere sulla buona strada nella ricerca delle fonti che possono aiutare chiunque nel proprio percorso di crescita personale.

 

La felicità dipende da alcuni fattori ed io penso che tra questi ci sia anche il riuscire a vivere la propria quotidianità serenamente, evitando di essere stressati dai mille impegni che si hanno ogni giorno, quando non ci rendiamo conto che, spesso, siamo noi stessi che creiamo i nostri “guai”. 

Nel mio tentativo di riuscire a vivere meglio la mia quotidianità, recentemente ho fatto alcune riflessioni (anche in questo caso ispirate da letture di fonti ben più autorevoli di me), cercando di trovare un “metodo” per gestire meglio la mia vita.

Ho pensato che tutti I NOSTRI IMPEGNI POSSONO ESSERE RAPPRESENTATI DA UNA “TORTA”.

Ho fatto alcuni calcoli che, nel dettaglio, valgono per me, ma che con gli opportuni adattamenti, ognuno può riformulare adeguando i risultati alle proprie specifiche condizioni (non sono i numeri che contano, quanto il “principio di fondo”).

Realisticamente, per ogni settimana, tolte le ore della mia attività professionale, tolta almeno una giornata che spesso sono costretto a dedicare ad “impegni straordinari” e togliendo la domenica (che dovrei essere più bravo a saper dedicare ESCLUSIVAMENTE al relax!), restano non più di 10 ore da dedicare ad altre attività programmabili, che sarebbe opportuno suddividere nel seguente modo:

30 % =  3 ore dedicate ad ATTIVITA’ CORRELATE AD OBIETTIVI PERSONALI (importanti – non urgenti)

20 % =  2 ore dedicate ad ATTIVITA’ PIACEVOLI CONDIVISE CON LA FAMIGLIA (non urgenti, ma realmente piacevoli per tutti)

30 % =  3 ore dedicate ad ATTIVITA’ URGENTI E IMPORTANTI (scadenze realmente significative – stressogene)

20 % =    2 ore dedicate ad ATTIVITA’ URGENTI MA NON IMPORTANTI (pressioni esterne – stressogene)

torta

 

Le attività personali importanti e non urgenti, alle quali dedicare 3 ore settimanali, dovrebbero derivare da una sincera accettazione di tre fondamentali principi:

OGNI MOMENTO È PERFETTO E VA VISSUTO PER QUEL CHE È NEL PRESENTE, NELLA PIENA CONSAPEVOLEZZA DEL TUO ESSERE “PARTE DEL TUTTO UNIVERSALE”

DEVI SCEGLIERE QUEL CHE PUOI REALMENTE METTERE NEL LIMITATO “CONTENITORE” DEL TUO TEMPO DISPONIBILE. IL RESTO LASCIALO PERDERE.

STABILISCI I RISULTATI CHE VUOI RAGGIUNGERE (DEFINITI E MISURABILI) E FOCALIZZA LA TUA ATTENZIONE SOLO SU DI ESSI. NON PENSARE ALLE ATTIVITÀ CORRELATE, NON CONFONDERLE CON I RISULTATI.

  • i risultati sono correlati alla motivazione, allo scopo, al preciso perché vuoi qualcosa.
  • dai risultati-obiettivi personali che vuoi raggiungere derivano le attività concrete (i “grandi compiti”) che porterai avanti nelle 3 ore settimanali disponibili.
  • per ogni attività che vuoi effettuare usa il metodo di “svolgimento incrementale”

 

IL METODO DI SVOLGIMENTO INCREMENTALE

Ogni giorno potrai svolgere, al massimo, tre attività prioritarie. Di solito, tra queste devi considerare la tua attività professionale; resteranno, quindi, non più di altre due attività prioritarie (derivate dalla tua torta delle attività) che potrai svolgere nella stessa giornata. Quando svolgi un’attività non pensare alla successiva; comportati come se sapessi di poter portare a termine solo un’unica attività, in quel giorno.

Ricorda che iniziare è l’unica cosa che conta!

Quando svolgi una qualsiasi attività (anche quella professionale), proponiti di iniziare per soli 10 minuti, nei quali farai tutto ciò che di più utile ed efficace potrebbe essere svolto, in quei soli 10 minuti, per realizzare il tuo progetto. Non concederti alcuna distrazione e sgombera ogni eventuale intralcio.

Al termine dei 10 minuti, decidi se vuoi fermarti, solo per un attimo, per qualche breve “distrazione” e poi riprendi la tua attività per 20 minuti, nei quali farai tutto ciò che di più utile ed efficace potrebbe essere svolto, in quei soli 20 minuti, per realizzare il tuo progetto. Non concederti alcuna distrazione e sgombera ogni eventuale intralcio.

Al termine dei 20 minuti, decidi se vuoi fermarti un po’ per qualche breve “distrazione” e poi riprendi la tua attività per 40 minuti, nei quali farai tutto ciò che di più utile ed efficace potrebbe essere svolto, in quei soli 40 minuti, per realizzare il tuo progetto. Non concederti alcuna distrazione e sgombera ogni eventuale intralcio.

Al termine dei 40 minuti, decidi se vuoi fermarti, solo un po’, per qualche “distrazione” e poi riprendi la tua attività per 80 minuti, nei quali farai tutto ciò che di più utile ed efficace potrebbe essere svolto in quei soli 80 minuti. Non concederti alcuna distrazione e sgombera ogni eventuale intralcio.

Prosegui sempre con lo stesso criterio. Se termini una determinata attività prioritaria, inizia la successiva, ma quando arriverai al punto che non puoi inserire i minuti programmabili nel tempo realmente disponibile, fermati, senza svolgere alcuna altra attività prioritaria, anche se risultasse ancora disponibile un po’ di tempo residuo. A quel punto è giunto il momento di interrompere ogni tua attività programmabile per il giorno.

CONCEDITI  IL MERITATO RIPOSO!

Ricorda che il “contenitore” del tuo tempo disponibile è sempre solo di 24 ore al giorno. In esso sono contenute le ore di sonno, le ore dedicate all’attività professionale, le ore dedicate a naturali esigenze personali (come mangiare, igiene personale, ecc.), eventuali imprevisti ed impegni “straordinari”. Solo le rimanenti poche ore possono essere dedicate ad altro.

Tuttavia, “non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che hanno avuto Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa ed Einstein”.

 

È assolutamente utile e naturale (quindi inevitabile) proporsi degli obbiettivi, tuttavia, non identificarti con essi. Se non riesci a svolgere una qualsiasi attività, non è assolutamente la fine del mondo!

Tu sei parte del tutto universale, sei importante come singolo, ma la tua singola identità non esaurisce la vera realtà a cui appartieni. Ogni tua azione, ogni tuo pensiero, ogni momento che vivi è importante solo nel momento presente. Il tempo psicologico (il passato ed il futuro) ed ogni  specifico elemento caratterizzante la tua persona hanno un valore assolutamente modesto (illusorio) se conservi piena consapevolezza del tutto universale a qui ogni essere appartiene. Ogni cosa che sei e svolgi, in ogni momento, vale solo nell’eterno presente del tutto universale. Il tutto universale è reale, perché è costituito da ogni sua singola porzione costituente ed in ciò si trova il valore e la legittimità della nostra singola identità e di ogni nostro progetto che realizziamo. Tuttavia non esiste nessuna singola identità personale, nessun oggetto, nessuna specifica azione che abbia valore assoluto. Tutto è importantissimo ed allo stesso tempo parziale. L’oceano non esisterebbe se non esistesse ogni sua goccia d’acqua, ma ogni goccia d’acqua non rappresenta il valore dello stesso oceano. Ogni goccia d’acqua può anche trasformarsi in vapore o ghiaccio, modificando la sua specifica identità, pur potendo ritornare ad appartenere all’oceano in un altro momento. Ogni atomo costituente la natura è “fratello” con gli altri atomi, nell’insieme dell’universo.

Facciamo tutti parte della stessa famiglia, ogni essere vivente, ma anche ogni oggetto ed elemento fisico o chimico dell’universo rappresenta una porzione di un unico insieme.

 

Tutto ciò che ho scritto oggi si correla a tante altre cose che hai potuto leggere in precedenti miei articoli, ma è stato ispirato anche da alcune più recenti letture che ho fatto e che ti propongo come approfondimenti:

Gestione del Tempo (un ottimo “manualetto” scritto da Roberto Re sul time management).

Altri due testi che ho considerato sono degli articoli che Leo Babauta ha scritto sul suo blog ZenHabit, per i quali ho trovato delle ottime traduzioni:

Un altro scritto che mi ha ispirato e che ti voglio proporre è Il Potere di scegliere, tratto dal libro di Eckhart Tolle “Come mettere in pratica il Potere di Adesso”.

 

Spero che quanto ho scritto oggi ti possa servire (spero anche che serva a me stesso).

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Ciao; alla prossima.

 

Considerato che, come tutti i blog, anche il mio è un “diario in rete”, i testi sono presenti sulla pagina web in ordine anticronologico (visualizzi prima i messaggi più recenti). Pertanto se vuoi sapere perchè esiste questo blog e conoscere la sua origine puoi leggere “L’INIZIO”.

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