FORSE É LA VOLTA BUONA!

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Ho ricominciato a praticare la meditazione. Forse è la volta buona!

Non è facile.

La prima difficoltà è trovare il posto ed il momento giusto per meditare, poi bisogna superare il disagio derivante dal continuo flusso di pensieri che interferiscono l’attenzione da rivolgere al proprio respiro.

Sto provando a sviluppare la “Mindfulness”; speriamo che duri!

Se ricordi, ti ho già presentato alcuni articoli introduttivi (vedi: MINDFULNESS  ed   ANDY PUDDICOMBE).

Adesso voglio condividere con te qualche altra informazione.

Iniziamo con alcuni concetti basilari; vedi: Principi Base

Il termine “Mindfulness” è la traduzione inglese della parola “sati” che, in lingua pali, significa qualcosa come “ricordarsi”, nel senso di “tenere bene a mente”. Un po’ come: “devo ricordarmi di fare la spesa”, oppure “devo tenere a mente di dirlo a Giovanni”. Ma, nel caso della mindfulness bisogna tenere a mente di portare l’attenzione al momento presente. Al qui ed ora. A ciò che sperimentiamo in questo momento. Questo concetto è particolarmente importante nella tradizione buddista ed è collegato ad un’antica disciplina meditativa chiamata “vipassana”.

La caratteristica fondamentale degli esercizi di meditazione è la vigile consapevolezza del momento presente, momento dopo momento, di ciò che entra nel campo della consapevolezza, senza lasciarsi andare in ragionamenti, giudizi, tentativi di spiegazione. Senza respingere, ma allo stesso tempo senza essere catturati. La bontà di una meditazione non si misura con il grado di benessere o rilassamento raggiunto, ma dalla qualità non giudicante della nostra attenzione. Persino la tendenza a giudicare, respingere, lottare, cedere agli impulsi, può essere oggetto della meditazione.

La Mindfulness si contrappone ad una nostra abituale condizione negativa.

Senza rendercene ben conto, spesso svolgiamo alcune attività in modo assolutamente
automatico, senza prestarvi alcuna attenzione. In questi casi è come se tu avessi guidato con il “pilota automatico”. Si è presi da altri pensieri, e si delegano alcune attività al proprio pilota automatico.

I problemi cominciano quando il pilota automatico ci fa fare delle cose di cui dopo ci pentiamo o che proprio non vorremmo fare. Ad esempio quando siamo imprigionati da rituali ossessivi, quando siamo bloccati da sensi di colpa o da paure incomprensibili. In queste circostanze diventa particolarmente importante riprendere in mano la “guida” della nostra vita. Ed in questo obiettivo ci può aiutare la mindfulness.

Con la mindfulness ci si “allena” ad applicare un’attenzione pura (“nuda”), diretta, senza filtri, a ciò che è, nel momento in cui è, esattamente come viene percepito.

Per capire quali sono alcuni importanti benefici che si ottengono tramite la Mindfulness, vedi:  PERSONE CONSAPEVOLI  (ti consiglio di stampare lo schema grafico).

Se vuoi leggere un testo introduttivo alla Mindfulness, che sia breve ed allo stesso tempo completo (da cui ho tratto molte interessanti informazioni), ti consiglio di stampare: La pratica della mindfulness per la salute  (dello Psicologo Dott. Marco Vicentini; http://www.marcovicentini.it/).

 

Spero che questo articolo ti sarà utile.

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Ciao; alla prossima.

 

Considerato che, come tutti i blog, anche il mio è un “diario in rete”, i testi sono presenti sulla pagina web in ordine anticronologico (visualizzi prima i messaggi più recenti). Pertanto se vuoi sapere perchè esiste questo blog e conoscere la sua origine puoi leggere “L’INIZIO”.

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