FINE ANNO

Note iniziali:   clicca qui   (LEGGILE !)

Siamo arrivati quasi a fine anno. Si sta concludendo anche il 2016 con il solito periodo delle feste (più o meno religiose e/o più o meno consumistiche), ma anche con un periodo utile per alcune riflessioni e speranze.

Voglio approfittare di questo periodo per fare un riepilogo di cosa ho fatto, finora, con questo mio blog.

Nella vita è utile avere una missione; qualcosa per cui sarai ricordato anche dopo la morte.

Per questo motivo il 14 marzo del 2015 ho deciso di iniziare questa mia attività scrivendo il primo articolo: L’INIZIO.

Era un articolo in cui spiegavo il mio progetto e dove introducevo la mia critica alla “mania” informatica che domina tutti (me compreso) in questa epoca. E’ innegabile che sia una critica “un tantino” paradossale, in quanto effettuata tramite uno strumento (il blog) che è una delle forme di “mela del peccato”.

Successivamente ho, tuttavia, cercato di spiegare cosa penso, a riguardo, in un altro articolo: TROPPO INTERNET.

 

Nel mio blog ho voluto condividere diversi argomenti, che ho cercato di approfondire per la mia crescita personale, sperando di riuscire ad offrire qualcosa di utile anche per te.

Uno dei miei principali interessi è quello di cercare utili risorse per migliorare il modo di gestire le mie attività nel tempo. Sostanzialmente ho tentato di individuare (ed imparare) valide tecniche di “time management” che ho condiviso con te.

A questo tema ho dedicato diversi articoli che ti elenco di seguito:

SCEGLI LA META, AMA IL PERCORSO: bisogna imparare a pianificare i grandi compiti per la settimana e le attività prioritarie per ogni giorno.

COSA RIEMPIE LA NOSTRA VITA: in definitiva, non importa quanto piena sia la tua vita, c’è sempre spazio per una bella e rigenerante tazza di thè in compagnia dei tuoi più cari amici!

UN PO’ DI POESIA NELLA VITA: Come mai sto tutto il tempo occupato e non concludo nulla? Possiamo provare ad usare il metodo HAIKU (ispirato ad uno stile di antica poesia nata in Giappone). Se ti concedi solo poco tempo per realizzare le tue attività, potrai realizzare solo un numero ridotto di compiti. Tuttavia il tuo impegno sarà più efficace perché dovrai scegliere solo le attività essenziali. Come disse un importante economista, Peter Drucker: “i risultati si ottengono facendo le cose giuste, non facendo bene le cose!”

80 + 20 = 100: come applicare il principio di Pareto, cioè se applico l’80% della mia attenzione (focus) al 20% del mio tempo, ottengo il 100% dei risultati.

LA TORTA DEGLI IMPEGNI: ho pensato che tutti I NOSTRI IMPEGNI POSSONO ESSERE RAPPRESENTATI DA UNA “TORTA”. Generalmente abbiamo non più di 10 ore da dedicare ad attività (extralavorative) programmabili, che sarebbe opportuno suddividere in modo adeguato.

 

Al tema del “time management” si correla una risorsa che ha discretamente migliorato la mia vita e che ho voluto condividere con te.Il meraviglioso manuale scritto da Leo Babauta: ZEN TO DONE.

Alle prime sei “abitudini” descritte in questo utilissimo libro ho dedicato alcuni miei articoli:

CONCRETEZZA

LE PRIORITA’ DELLA VITA

PIANIFICA LA TUA VITA

AGISCI

NON COMPLICARTI LA VITA

ORGANIZZA LA TUA VITA

per le ultime quattro abitudini dovrò dedicare ulteriori specifici articoli, per parlare di:

Verifica: ogni settimane rifocalizza il tuo obbiettivo ed aggiorna tutte le liste (semplificale).

Semplifica: definisci il “disegno” e la “missione” della tua vita e su questa base riduci i tuoi obiettivi e i tuoi compiti all’essenziale; contrasta il “feature creep”.

Gestisci la routine: sfruttala consapevolmente e con sincera passione.

Trova la tua passione; ma ricorda che non esiste passione senza ottimismo.

Zen to Done è un sistema semplice e pratico, ma allo stesso tempo geniale per la gestione del tempo e della produttività che sto cercando di applicare nelle mie attività, soprattutto extralavorative.

 

Anche se devo, ancora, completare la precisa descrizione di cosa ho imparato dal libro Zen to Done, in realtà, nel mio blog ho condiviso un altro bellissimo manuale, sempre realizzato da Leo Babauta, in cui si trovano anche (ma non solo) tanti riferimenti agli stessi principi descritti nel primo libro che ho cominciato a presentarti.

Mi riferisco al “IL MANUALE PER LA VITA”. E’ la mia traduzione di uno testo presente sul blog zenhabits.net (Handbook for Life 52 Tips for Happiness and Productivity). Ho fatto ciò per poter consultare questo “sintetico manuale per una vita migliore”, senza dover più dannarmi a leggere in inglese. Ho anche pensato di lasciare una copia di questa traduzione a mia figlia, credendo che le potrà essere utile quando sarà più grande.

Ho presentato gli 11 capitoli del Manuale per la Vita:

Capitolo 1 –  IL PERCORSO DELLA VITA

Capitolo 2 –  LE COSE BASILARI

Capitolo 3 –  PASSIONE ED ORGANIZZAZIONE

Capitolo 4 –  SEMPLIFICA

Capitolo 5 –  IL RAPPORTO CON IL PROSSIMO

Capitolo 6  –  QUANDO SEI STRESSATO

Capitolo 7  –  AFFRONTARE PROBLEMI DI COMUNICAZIONE

Capitolo 8 –  MANTIENITI IN FORMA

Capitolo 9 –  FOCALIZZARE E SEGUIRE IL FLUSSO MENTALE

Capitolo 10 –  NON DIMENTICARE LA TUA FAMIGLIA

Capitolo 11 –  ELIMINA LE LIMITAZIONI

A questi 11 capitoli originali ho voluto aggiungere alcuni altri consigli, considerandoli un’utile “integrazione” conclusiva. Li potrai trovare nell’articolo “UN TRAGUARDO”.

 

Un altro tema di cui mi sono interessato, anche in precedenza rispetto agli articoli che ti ho riepilogato prima, è stato L’OTTIMISMO.

Un primo articolo dedicato al tema è stato: COME IMPARARE L’OTTIMISMO, ispirandomi alle ricerche svolte da un illustre psicologo americano: Martin Seligman. Ho letto un suo saggio “Imparare l’ottimismo” che ho trovato estremamente interessante. In questo libro è descritto come sia l’ottimismo che il pessimismo derivino dalla spiegazione che diamo agli eventi che, a sua volta, determina sia il modo con cui noi stessi reagiamo emotivamente ad essi sia le nostre azioni (o non azioni) conseguenziali. La spiegazione, che noi diamo agli eventi, può essere “rimodulata” da una corretta “discussione interiore”, che valuti e gestisca le nostre credenze e, quindi anche, gli stessi eventi.

Allo stesso tema sono stati dedicati altri miei articoli:

SEI SODDISFATTO DEL TUO LAVORO?

IDENTIKIT DELL’OTTIMISTA

PARLA MARTIN SELIGMAN

 

Un altro argomento che mi interessa tantissimo (considerate le mie discrete “carenze”) e di cui ho cominciato a parlare nel mio blog riguarda l’ASSERTIVITÀ.

Di questo tema ho parlato nell’articolo “COME FARSI VALERE”. Ci sono diversi modi di intendere questa capacità. C’è chi si fa valere con la prepotenza, chi lo fa in modo “astuto” oppure chi ci riesce “diplomaticamente”, infine c’è chi troppo spesso non riesce a farsi valere. Probabilmente la capacità di farsi valere diplomaticamente è quella che più può essere assimilata all’assertività.

Un tema che si può correlare al precedente e per il quale ho scritto un altro articolo è la RESILIENZA. Detta in modo “semplice”, la resilienza è la capacità di reagire in modo sano ai rischi ed allo stress. Intendiamoci bene! Non deve essere confusa con un semplice atteggiamento “duro” o con la falsa affermazione che tutto sia “a posto” quando, in realtà, non lo è. Consiste, invece, nel possedere le risorse emotive e cognitive per valutare la situazione e per sapere cosa ci serve per intraprendere l’azione adeguata.

 

Di tanto in tanto, nel mio blog, ho fatto riferimento anche a temi di attualità. Cito solo alcuni articoli di questo tipo:

CRIMINALI!!! In questo articolo ho dichiarato come I RESPONSABILI DELLE STRAGI DI PARIGI DEL 13 NOVEMBRE 2015 SIANO STATI DEI CRIMINALI!!! Ma ho anche affermato che potremo difenderci efficacemente solo se riusciremo ad ammettere di aver commesso l’errore di sentirci “superiori” ad altri popoli del mondo. Dobbiamo ammettere che li stiamo anche sfruttando. Non si può negare!

NOZZE GAY: alle coppie eterosessuali non interessa più il matrimonio ed arrivano le coppie omosessuali che hanno fatto le loro battaglie per far riconoscere i loro legami con istituti che si avvicinino, il più possibile, al matrimonio. Il paradosso non è certamente questo; per me il paradosso è che tante coppie eterosessuali si incazzino per i diritti che vengono riconosciuti agli omosessuali. Non posso dichiararmi esente da tutta una serie di pregiudizi (dei quali, in realtà, non mi vanto) nei confronti degli stessi omosessuali ed ho tutte le mia “perplessità” sulla legittimità di certe loro rivendicazioni (soprattutto per quanto riguarda il diritto di adozione). Tuttavia, credo che i gay stanno lottando per ottenere qualcosa che sia sempre più simile al matrimonio e certi etero si incazzano perché non si crea qualcosa che si discosti quel tanto dal matrimonio, in modo da mantenere i diritti (economici soprattutto) potendo, liberamente, buttare nel cesso tutti gli altri connotati, compresi certi doveri, che la storia (e direi la stessa natura) ha conferito nel tempo allo stesso matrimonio. Io direi che “è troppo comodo”!

Recentemente, infine, ho dedicato un brevissimo articolo al referendum costituzionale, voluto e perso (per fortuna!) da Matteo Renzi: VIVA L’ITALIA.

 

 

Tornando a cercare risorse in rete, utili per la mia crescita personale, ho trovato qualcosa che ho condiviso scrivendo l’articolo SEMPLICI VERITÀ, dove faccio un invito a dare un’occhiata ad un altro interessante blog (www.smetteredilavorare.it) realizzato da Francesco Narmenni. Può essere un punto di riferimento per tutti coloro che intendono cambiare vita, proponendo soluzioni per distaccarsi dal sistema attraverso un approccio scientifico ai problemi della vita e una grande attenzione ai rapporti umani.

 

In questo riepilogo di fine anno devo sicuramente fare riferimento ad un grosso impegno che ho dedicato alla conoscenza di un tema che mi affascina tantissimo: la MINDFULNESS

 

Un video, che ho trovato su YouTube, riesce a riassumere in pochi minuti alcuni concetti basilari riguardanti la Mindfulness:

 

 

Ho condiviso con te diversi articoli dedicati alla mindfulness, sia da un punto di vista piuttosto “generale” che da un punto di vista più “applicativo”.

Come riferimenti “generali” cito i seguenti articoli:

NUTRIAMO LO SPIRITO

MINDFULNESS

ANDY PUDDICOMBE

FORSE È LA VOLTA BUONA

THICH NHAT HANH

ENORME!

COME LA MAMMA

SEI UN POLLO O UN’AQUILA?

FILO CONDUTTORE

VIVERE IL PRESENTE

UN BEL FILM PER RIFLETTERE

CONSAPEVOLEZZA

 

Alla mindfulness ho dedicato un mio “grosso” lavoro riguardante il PROTOCOLLO MBSR. Questo mio impegno si è basato su alcuni principi preliminari: clicca qui (leggili!).

Il protocollo MBSR è un metodo di applicazione della Mindfulness, sviluppato da Jon Kabat-Zinn presso il Center for Mindfulness dell’Università del Massachusetts, che utilizza la meditazione come elemento centrale per insegnare alle persone a ridurre il livello di sofferenza soggettiva e ad acquisire e mantenere un maggiore benessere.

In questa sede faccio riferimento solo all’ultimo articolo che ho dedicato al protocollo: MBSR – OTTAVA SETTIMANA, nel quale ho fatto un riepilogo di tutti i precedenti articoli dedicati al tema, che potrai visionare quando avrai voglia.

Non posso nascondere tutte le mie incertezze e difficoltà nel cercare di mettere in pratica la mindfulness e di questo ti parlo nell’articolo: MINDFULNESS SE CI RIESCO.

 

Concludo riproponendo una frase che ho riportato in uno dei miei articoli, intitolato BREVISSIMO:

“Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.”

lo disse: Khalil Gibran

Spero che seguire questo principio possa essere utile a tutti (compreso me) per iniziare bene il nuovo anno.

 

Ti rivolgo tanti cari auguri per le prossime feste e per l’inizio del nuovo anno.

Un saluto da Renato.

 

 

Anche questa volta ti invito a scrivere ogni tua idea o commento (giù in basso c’è un apposito spazio).

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Sarà bello condividere le nostre idee.

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