ENORME!

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Nel mio cammino di crescita personale, mi sto facendo coinvolgere da un tema di valore e complessità ENORME.

LA COMPASSIONE

Non pensare che sia stato, di recente, “redento” da prediche di parrocchia o che abbia avuto una improvvisa “vocazione” missionaria.

NO! Purtroppo sono sempre il solito Renato, con tutti i miei egoismi e tutte i miei “cinismi”. Certo, non credo di essere totalmente indifferente alle emozioni ed alla sofferenza altrui, tuttavia non posso dichiararmi immune da tutta una serie di, più o meno consapevoli, “peccatucci”.

La compassione non riguarda l’essere “buoni e caritatevoli” con il prossimo, in modo “semplicistico”. Non si tratta di “scimmiottare” (magari solo nel periodo Natalizio) l’amorevole aiuto dato da Madre Teresa di Calcutta a chi aveva bisogno. La compassione è un sentimento (ma forse anche un “principio razionale”) tra i più importanti dell’esistenza di ognuno di noi e dell’umanità intera, presente fin dalla “notte dei tempi”.

Mi è capitato di “avvicinarmi” con un briciolo di sincero interesse al tema della compassione ed ho avuto, dopo un po’, la sensazione di trovarmi ai piedi di una colossale montagna. E’ una sensazione FORTE!

Credo che non mi basterà il resto della vita per “sviscerare” ed impadronirmi di tutto il vero significato della compassione; ma almeno voglio condividere con te i passi che riesco a compiere nel mio cammino, sperando che ciò possa essere utile anche a te (forse in questo ci metto un po’ di “compassione”?).

Prima di tutto, ti riassumo come sono arrivato di fronte a questo tema.

Ho già dichiarato in precedenti articoli, che l’apprendimento di un maggior ottimismo è un obiettivo prioritario che mi sono prefissato (vedi: IL PERCORSO SCELTO). Ho trovato interessanti le teorie di Martin Seligman e cerco, ancora, di praticare il “metodo” (ABCDE) da lui proposto. Ho anche sentito il bisogno di integrare, alla “discussione” delle mie “credenze”, uno strumento utile ad acquisire maggiore consapevolezza dei miei “stati mentali” e per questo ho cominciato ad interessarmi alla pratica della Mindfulness (vedi: FORSE E’ LA VOLTA BUONA!).

Il tentativo che porto avanti di migliorare il mio ottimismo, sostanzialmente mira al miglioramento delle mie capacità di gestire alcuni aspetti negativi della vita, come le delusioni, le frustrazioni od alcune paure ed insicurezze.

Questo impegno è ovviamente legato ad uno sforzo di “potenziamento” della mia autostima.

Il problema è che tutti noi, quasi ogni giorno, che ci piaccia o meno, sbagliamo qualcosa.

Una bassa autostima risulta, quindi, uno stato emotivo e cognitivo difficile da cambiare se non a fronte di una serie di risultati positivi che possono sfuggire proprio a chi si trova in una situazione di bassa autostima.

La soluzione per questa situazione di “stallo” può essere solo acquisire sincera consapevolezza che essere perfetti non ci renderà migliori, mentre riconoscere pienamente la nostra umanità, con tutte le sue debolezze, può essere il primo passo per vivere meglio.

Belle parole! Ma si può essere capaci di tutto ciò?

Kirstin Neff, docente universitaria statunitense, autrice di “Self Compassion: stop beating yourself up and leave insecurity behind” afferma che l’autocompassione è la soluzione per questo “problemino” esistenziale. Sostanzialmente Neff vuol farci comprendere che l’autocompassione è un fantastico strumento per affrontare le emozioni disturbanti che spesso regolano la nostra vita.
Per cercare di capire il tema dell’autocompassione è ovvio cercare di sviscerare il profondo significato della compassione. Ed è così che mi sono ritrovato ad interessarmi a questi temi per i quali, probabilmente, non basterà tutta la mia vita per acquisirne completa padronanza.
Un cenno introduttivo sull’autocompassione lo puoi leggere in un altro blog: Ipermind

 

Ovviamente in prossimi articoli, sul mio blog, continuerò ad offrirti tutte le informazioni che raccoglierò su questi temi e tutte le mie riflessioni.

Se vuoi, lascia pure un commento e se lo ritieni opportuno fai conoscere questo blog ai tuoi amici. Sarà bello “condividere” le nostre idee.

Ciao; alla prossima.

 

Considerato che, come tutti i blog, anche il mio è un “diario in rete”, i testi sono presenti sulla pagina web in ordine anticronologico (visualizzi prima i messaggi più recenti). Pertanto se vuoi sapere perchè esiste questo blog e conoscere la sua origine puoi leggere “L’INIZIO”.

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