CRIMINALI!!!

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INTENDIAMOCI BENE: PENSO CHE I RESPONSABILI DELLE STRAGI DI PARIGI DEL 13 NOVEMBRE 2015 SIANO DEI CRIMINALI!!!

 

Posso capire tutto il dolore e la rabbia di chi ha perso un figlio, una figlia, una moglie, un marito, un’amica, un amico a causa dell’atto criminale commesso a Parigi da quei miserabili attentatori.

A questo punto sarebbe legittima ogni reazione, anche violenta, contro i responsabili del massacro di Parigi.

E’ ingenuo, se non ipocrita, teorizzare un “buonismo” di facciata. Di fronte alla sconvolgente crudeltà dei responsabili di tali brutalità, non può esistere il perdono!

Può anche essere doloroso affermarlo, ma chi sbaglia deve pagare!

 

MA DICIAMO TUTTA VERITA’!!!

Ogni azione di guerra, ogni nostro soldato che possa morire per questa causa, ogni madre che possa piangere per quella morte, deve trovare un senso, per tutto ciò, che sia più grande della semplice vendetta!

La violenza mossa solo dalla sete di vendetta non ci differenzia dagli animali.

E noi non siamo animali!

 

Oltretutto NON POSSIAMO ILLUDERCI!

Ogni bombardamento, ogni “magnifica” azione condotta a termine da un “drone”, ogni incursione di qualche “squadra speciale” è destinata ad essere inutile e temo anche DANNOSA, se non inserita in una visione più ampia, onesta e consapevole.

 

Non voglio eccedere in sterile retorica, ma devo ammettere un certo “imbarazzo” nel ricordare di aver fatto alcune riflessioni, già prima delle stragi di Parigi, nel mio articolo PENSARE A SE STESSI, che adesso trovo ancora più appropriate.

Soprattutto in occasione di eventi come quelli avvenuti a Parigi, ci ritroviamo a credere che la cultura occidentale sia superiore a qualsiasi altra.

Ma a ben guardare, dobbiamo ammettere che la stessa cultura occidentale si fonda su un esasperato individualismo, per il quale ognuno di noi, spesso, si trova a pensare solo a se stesso, ritenendo di essere quasi “il centro dell’universo”; gli altri non contano. Soprattutto se l’altra persona è “diversa” (di altra razza, religione o con condizioni fisiche, mentali, sociali od economiche diverse dalle nostre) la si considera un pericolo per i propri interessi.

Questa insulsa convinzione è la principale causa della DEBOLEZZA DELLA NOSTRA SOCIETA’ e se non vogliano essere sopraffatti da altri modelli sociali “fondamentalisti” o “dittatoriali”, appartenenti a popoli che non hanno avuto processi storici come il  nostro illuminismo, dobbiamo ammettere i nostri errori e porre rimedio ai mali che sono stati ispirati dallo stesso illuminismo, anche se, innegabilmente, esso ci ha anche donato valori più nobili, come quelli della libertà, fratellanza ed uguaglianza.

Potremo difenderci efficacemente solo se riusciremo ad ammettere di aver commesso l’errore di sentirci “superiori” ad altri popoli del mondo. Dobbiamo ammettere che li stiamo anche sfruttando. Non si può negare!

Dobbiamo riconoscere la sofferenza di altri popoli che quasi quotidianamente assistono e subiscono stragi simili a quelle avvenute a Parigi.

Dobbiamo ammettere che ci sentiamo superiori a popoli che in realtà non conosciamo; noi occidentali non possiamo essere capaci di capire popoli (come i mussulmani) in cui Dio è ancora l’unica vera realtà centrale della loro esistenza. Non li possiamo capire, perché NOI ABBIAMO CANCELLATO DIO DALLA NOSTRA VITA. Ogni nostro atto di difesa, anche violenta, sarà legittimo solo se contemporaneamente sapremo RICONOSCERE, CON SINCERA CONSAPEVOLEZZA, LA DIGNITA’ DI OGNI UOMO SULLA TERRA, ANCHE SE DI RELIGIONE E CULTURA DIVERSA DALLA NOSTRA.

Solo se riusciremo a comprendere che cristiano o mussulmano, occidentale o orientale, buono o cattivo sono solo etichette, se riusciremo a capire che l’unica etichetta che può legittimamente appartenere a tutti è quella di UOMO, riconoscendo tutti i nostri errori e guardando gli altri popoli come FRATELLI, avremo veramente diritto di DIFENDERCI CON OGNI MEZZO da ogni altro criminale che ci voglia colpire.

Non possiamo permetterci di cascare nel tranello di diventare tutti fans di Oriana Fallaci, applaudendo alle sue “deliranti” affermazioni.

Non dobbiamo punire qualcuno per una stupida etichetta razziale, religiosa o sociale, ma solo (e senza alcuna pietà) se è un meschino criminale.

Ma ogni eventuale azione violenta dovrà affiancarsi a politiche e scelte economiche più sagge e coerenti. Si deve smettere di “scandalizzarci” ipocritamente perché scopriamo, nei quartieri “ghetto” dove facciamo vivere gli extracomunitari, i ragazzi che vanno a sparare a gente inerme (loro teorici concittadini) ed a farsi saltare in aria con una “cintura esplosiva”. Si deve smettere di essere oggi amici di chi, domani, decidiamo che sia “il malvagio del momento”, per poi ridiventare amici per qualche convenienza economica; si deve smettere di credere che l’orticello di ogni “autonomia locale” possa ancora sopravvivere nella complessità del mondo globalizzato, si deve smettere di “inc…..arci” a vicenda, tra nazioni teoricamente alleate, ma che in realtà non collaborano in una efficiente condivisione di “intelligence”. Si deve smettere di pensare che le nostre convenienze economiche giustifichino i “contrabbandi” di cisterne di carburante o di altri beni (oltre che armi) con chi poi fa saltare in aria la nostra gente. Dobbiamo svegliarci e capire che il cervello di tutti noi si è dissolto come fumo, facendoci diventare incapaci di produrre valide alternative agli imbecilli che governano il mondo e che si arricchiscono con i suddetti giochi sporchi.

 

Vedi anche:

Cosa spinge giovani europei a scegliere il jihad

 

Sono stato ostaggio del gruppo Stato islamico e so di cosa hanno paura

 

La guerra in Siria spiegata alla Signora Pina.

 

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